sabato 30 novembre 2013

SERIE B EUROBET 2013/2014, REGGINA-SPEZIA 1-2


REGGIO CALABRIA - Lo Spezia espugna il “Granillo”, per la Reggina è crisi. Castori rinnega le scelte di una vita e propone il 5-3-2 made in Sant’Agata. Nonostante la rete iniziale di Maicon (su assist di Di Michele), l’anticalcio abita qui. Ad inizio ripresa la squadra di Stroppa ribalta la partita con Migliore ed Ebagua. Castori prova lo schema di Auteri con Gerardi insieme a Cocco e Di Michele ma Leali non deve sporcarsi i guanti. La panchina amaranto cambia nuovamente? Colomba, Dionigi e Pillon le alternative di chi dice di essere informato. Vedremo.
Giuseppe Garibaldi
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venerdì 29 novembre 2013

DOMANI REGGINA-SPEZIA





















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LA PUNTATA



Domani si giocano le consuete nove partite di serie B e quindi ritorna puntuale come sempre il nostro angolo pronostici. Per cominciare, occhio al Lanciano che al Provinciale domani cerca di tornare a fare bottino pieno in trasferta contro un Trapani che viene sì da due vittorie consecutive, ma ottenute contro squadre in piena crisi che subito dopo hanno cambiato allenatore (Novara e Juve Stabia). Proprio i campani domani tentano di fare risultato a Latina, in una partita che si annuncia da subito molto bloccata e tesa. Allo stesso modo il Novara tenta di rilanciarsi alla Favorita, dove i padroni di casa non possono più sbagliare in seguito allo scivolone di domenica scorsa. Pareggio tra Modena e Siena nella seconda trasferta in Emilia nel giro di sei giorni per la compagine di Beretta, tanti gol e spettacolo all’Euganeo dove è di scena il divertentissimo Crotone. Tenta di ritornare a convincere il Varese del nuovo tecnico Gautieri, il quale ha l’opportunità di iniziare con i tre punti visto che affronta una squadra (il Cittadella) in crisi di risultati e di prestazioni.

Latina-Juve Stabia X
Modena-Siena X
Padova-Crotone OVER 2.5
Palermo-Novara GOL
Trapani-Lanciano 2
Varese-Cittadella 1

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domenica 24 novembre 2013

IDDUSAPI BY NIGHT

Le cimici di Iddusapi hanno intercettato Giorgio Perinetti al termine di Palermo-Latina. Il direttore generale dei rosanero era furioso con il difensore Andelkovic ed in ESCLUSIVA riportiamo le sue parole rivolte al giocatore: "Mi hai fatto fare un casino per fare ricorso dopo la squalifica. Dove cazzo eri quando hanno tirato Ghezzal e Jefferson? Perché non hai parato quei tiri? La colpa della sconfitta è unicamente tua, se sapevo che finiva così non facevo ricorso e con un altro al tuo posto avremmo vinto".
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sabato 23 novembre 2013

SERIE B EUROBET 2013/2014, CITTADELLA-REGGINA 0-0

La Reggina pareggia 0-0 a Cittadella al termine di una partita condizionata dalla pioggia e dal vento, più che una partita di calcio è sembrata una gara di pallanuoto. La sensazione è stata che chi avesse segnato alla fine sarebbe riuscito a vincere.

Il punto conquistato oggi può essere guardato da due punti di vista, quello pessimista è di non aver vinto e, di conseguenza, non aver dato una svolta; quello positivo è che comunque la squadra non ha corso grossi pericoli ed alla fine dei conti non è possibile esprimere un giudizio sul portiere Benassi che mai è stato impegnato dagli avanti veneti.

 Forza Sardegna! 
Pochi i cenni di cronaca, Di Michele nel primo tempo ha avuto due buoni palloni ma ha trovato un attento Di Gennaro a fermarlo. Nella ripresa Foscarini è passato al 3-4-3 inserendo Di Roberto e la Reggina ha abbassato leggermente il baricentro ma sempre senza rischiare. Alla fine la squadra amaranto ha collezionato angoli ma non ha trovato il guizzo vincente.

L’unica nota negativa della giornata è l’ammonizione inventata di Adejo che costringerà il nigeriano a saltare per squalifica (era in diffida) Reggina-Spezia, a meno che non intervenga la prova tv vista la simulazione proprio di Di Roberto.

Dopo le polemiche di questa settimana la squadra ha dimostrato di avere comunque compattezza ma è chiaro che non basta solo quella: è necessario ritornare alla vittoria per abbandonare un posto nella classifica che non compete agli amaranto.
Giuseppe Garibaldi
*   *   *
 LE VOCI DEL DOPO GARA 

- Claudio Foscarini: «Il campo pesante ha penalizzato più noi di loro, ma siamo stati comunque troppo timidi».

- Davor Jozic: «Per la prima volta non abbiamo preso gol fuori casa, adesso dobbiamo migliorare la fase offensiva».

- Lillo Foti: «L’unica cosa che contava oggi, visto il periodo sofferente, era fare risultato e ci siamo riusciti».
*   *   *
 SPIRITO ULTRAS 

 Un tifoso amaranto, in alto, fa autostop 
 DAL NOSTRO INVIATO 
Cristoforo Colombo

CITTADELLA - Nel settore ospiti di Cittadella si entra sempre al 12’, quindi il minuto di silenzio lo facciamo fuori e senza esserci persi niente di particolare calcisticamente parlando se non il fatto che Castori ha dato una fisionomia precisa alla squadra senza inventarsi niente di strano: ognunu 'nto so ruolu!

Gli unici movimenti tattici sono dati dall'inversione di fronte d'attacco tra Sbaffo e Dall’Oglio.

Il primo tempo conferma che non si poteva fare tanto di più perché tra ventu, acqua e friddu gli attributi inevitabilmente soffrono di vasocostrizione. Nell'intervallo ci tocca riprenderci a forza di birre a causa delle pallonate di un nostro centrocampista che studia da regista (*), per fortuna nel secondo tempo attaccheremo di là così non corriamo pericoli.

Tanti commenti negativi saranno fatti a destra ed a manca perché non si può esser contenti di aver pareggiato qui, ma se il pareggio fuori è seguito dalla vittoria in casa rispolvereremo la cara vecchia media inglese.

Da più parti si sottolinea la tenuta atletica del capitano, grazie al continuo utilizzo direi, ma che dire di Strasser che dopo aver percorso più chilometri di tutti va a pressare il libero granata al limite dell'area all’89’? E se giocasse più spesso?

Domani riportiamo la nostra patrona all'Eremo, dalla prossima settimana potremmo riportare la chiesa al centro del villaggio.

Infine Grazie ad Andrew,ultras Cittadellese ed uomo vero!

* Non ha potuto collaborare Tonugno "Tommaso" Bacconi
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LA PUNTATA

Questa sera ci uniamo allo spirito di pacatezza e solidarietà di questa giornata di lutto e ci limitiamo, fornendovi i nostri pronostici per il turno di domani, a ricordarvi di giocare responsabilmente e che un po' di beneficienza, se possibile, non può far male a nessuno.
Ragazzo di Bottega

Bari-Padova X
Brescia-Cesena OVER 2.5
Carpi-Siena 2
Juve Stabia-Trapani GOL
Lanciano-Varese 1
Ternana-Modena X

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giovedì 21 novembre 2013

IL PUNTO SULLA B

La quattordicesima giornata di serie B si gioca di sabato e domenica, con la consueta formula prevista in caso di sosta per le nazionali. I primi due anticipi si concludono in parità (Padova-Brescia) e con una vittoria esterna abbastanza immeritata (Reggina-Palermo). Abbastanza atteso da entrambe le squadre già dall’inizio della stagione, va in scena a Modena il derby tra i canarini il Carpi, che si conclude con la vittoria di questi ultimi per 3-2. Nelle partite del pomeriggio si ferma ancora il Lanciano (che poco a poco recupererà la sua vera dimensione di squadra che deve salvarsi), entra in zona playoff il Latina, vince il Pescara 2-1 nel finale e il Cesena si fa recuperare sulla sirena dalla squadra di Foscarini. Tornano alla vittoria anche il Varese e il Trapani, nella partita che i siciliani dovevano vincere per forza: quella contro l’ancor più disastrato Novara. Ancora conferme per il Siena: 2-0 sullo Spezia grazie alla coppia gol Rosina-Giannetti. Il posticipo serale è il derby tra le due campane del campionato: l’Avellino vince 2-1 secondo pronostico soffrendo giusto un po’ nel secondo tempo, e si prende la testa della classifica insieme al Palermo e all’Empoli. In coda, ancora crisi nera per Juve Stabia e Novara, segni di ripresa per Reggina e Ternana.

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martedì 19 novembre 2013

IDDUSAPI BY NIGHT

Mentre tifosi e giornalisti palermitani, intervistati dal nostro stesso protagonista al termine della gara, consideravano più giusto un pari, considerato l'enorme errore arbitrale, l'intervistatore, in studio, spiegava invece che pur pareggiando col rigore, la partita l'avremmo persa lo stesso perché Benassi (che per la cronaca non è il solo a sbagliare, visto che Ipsa non marca l'uomo) avrebbe commesso quell'errore! Genio.
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domenica 17 novembre 2013

SERIE B EUROBET 2013/2014, REGGINA-PALERMO 0-2

REGGIO CALABRIA - Ci fosse stato oggi Lillo Scopelliti ci avrebbe regalato probabilmente una perla del tipo: Mariani batte Reggina 2-0. Un gol per tempo ed il Palermo espugna in maniera immeritata il “Granillo”. La Reggina avrebbe meritato il pareggio non raggiunto un po’ per errori propri e soprattutto per un netto rigore non assegnato dall’arbitro Mariani: l’hanno visto ad occhio nudo anche Cristoforo Colombo e Tonugno Bacconi dalla Nebbia della Val Padana.

Il Palermo è passato in vantaggio al 9’ con l’ex Barreto abile a sfruttare un doppio errore di Ipsa in fase di rilancio: allucinante l’errore del numero 6 amaranto. Le trame della Reggina non erano fluide e quando si riusciva a trovare un pertugio c’era sempre un fischio o una bandierina alzata.

Nella ripresa il Palermo gioca solo in contropiede mentre è alta la pressione della Reggina che sfiora il pari con Sbaffo, Maicon e Di Michele che calcia sciaguratamente fuori a porta vuota. Al 78’ lo stesso Di Michele tira a botta sicura, Andelkovic para, sarebbe rigore ed espulsione: finisce espulso Castori per proteste!

Nel finale Milanovic di testa realizza il gol del raddoppio che manda per una notte il Palermo in cima alla classifica. Se la capolista è questa la Reggina vista ieri, recuperando gente come Strasser e Colucci, può giocarsela alla pari con tutti.
Giuseppe Garibaldi
*   *   *
Fabrizio Castori: «Io il braccio di Andelkovic, arbitro ed assistenti, che erano in quattro, no. Era rigore ed espulsione. Avremmo meritato il pari».

Beppe Iachini: «Abbiamo meritato di vincere ed applaudo i miei ragazzi. Il rigore per la Reggina? C’è un dubbio su Troianiello nel primo tempo».


Edgar Barreto: «Mi spiace per la Reggina, ma questo gol mi serviva tantissimo. Siamo forti anche con tante assenze».
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sabato 16 novembre 2013

LA PUNTATA

Per mitigare l’amarezza di questa sera tentiamo la fortuna sfruttando il resto del turno di B che si gioca domani. Tra le tante sfide in programma spicca il sorprendente scontro al vertice tra Empoli e Lanciano, marcate strette dal Palermo (che ha già vinto) e dall’Avellino. Delicatissimo l’impegno del Siena: i toscani devono tornare a vincere e non possono più sbagliare nonostante giochino contro un avversario ostico come lo Spezia. Aspettiamo trepidanti la partita di Pescara che promette spettacolo, seguiremo con interesse anche Latina-Bari e Cesena-Cittadella. Giocate responsabilmente!
Ragazzo di Bottega
*   *   *
Avellino-Juve Stabia 1
Cesena-Cittadella 1
Empoli-Lanciano GOL
Latina-Bari X
Pescara-Ternana OVER 2.5
Siena-Spezia OVER 2.5
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venerdì 15 novembre 2013

DOMANI REGGINA-PALERMO

CON LA TESTA LIBERA
di Gabriele D'Annunzio

Il sorriso della vittoria sul Padova ha consentito alla squadra di allenarsi con meno angoscia ed ai tifosi di trascorrere una settimana relativamente tranquilla. Purtroppo non ha scalfito le convinzioni di buona parte della stampa che ha confezionato la vittoria come casuale perché frutto di episodi e brutta visto il gioco espresso. Eppure miglioramenti ce ne sono stati, adesso qualcuno inizia a vedere una squadra compatta, che non concede ampi spazi all’avversario, un mister che parla solo con i suoi giocatori durante la settimana e con la stampa soltanto prima e dopo ogni partita. Il percorso di avvicinamento alla normalità risulta però inversamente proporzionale alle espressioni ed alle voci che trattano di Reggina. Naturalmente ha ragione Di Michele quando afferma che qui qualcosa non quadra.

Non quadra perché non si è contenti neanche dopo una vittoria, non quadra perché è impossibile assumere atteggiamenti tristi, dopo una gara vinta in rimonta. Adesso lui sta ricordando come funziona, noi del luogo purtroppo riusciamo ancora a stupirci; in tanti casi funziona che nessuno fa niente per niente; per questi motivi non riescono a capire neanche noi, pensano che qualche loro collega scriva in questo spazio, o comunque lo manovri, insomma come sempre lontanissimi dalla realtà. Tifosi “autonomi” che scrivono di Reggina solo per passione, non è difficile, dai!

La terribile combinazione tra pessimismo e rassegnazione, nell’ambiente calcistico reggino, viene instillata, a secondo del grado di comodità personale, da tali soggetti “esperti” che, alla lunga, riescono a condizionare anche i discorsi della gente. E questa è un’amara realtà. Loro decidono se una squadra è giovane ed inesperta oppure se è da salvezza a seconda della teoria (solitamente falsa) costruita a monte. E’ chiaro che, con la Reggina in quella posizione di classifica, si trova ancora terreno fertile per la critica a tutti ed a tutto, ma non sempre nel calcio, come nella vita, andando in profondità finché è morbido, si evitano le sorprese. Scavando nei nostri terreni a volte capita di trovare mura antiche, di origine ignota!

Nel frattempo, con ottimismo, ci apprestiamo a disputare una gara da anticipo in prima serata; questa è una di quelle occasioni in cui bisogna alzare in alto i nostri colori. Quando si affronta una squadra che ha il doppio dei punti, evidentemente qualche rischio è da mettere in preventivo, così come qualche periodo di sofferenza durante la gara; diciamo ciò viste le pretese di “bel giuoco”, che chissà perché soltanto il nuovo mister dovrebbe soddisfare. Come se prima si fossero visti insieme: la spumeggiante tattica del calcio totale olandese e l’allegria del futebol bailado brasiliano!

La formazione prevede, oltre al recupero di Benassi, il ritorno di Foglio sulla sinistra, probabilmente occuperà la posizione arretrata nel 4-4-2 (persino Giacchetta, adesso, considera positivi gli effetti del cambio di sistema di gioco), con un uomo di gamba davanti a sé (Dall’Oglio o Sbaffo). Al centro della difesa dovrebbe esordire, nel ruolo dell’assente Lucioni, Gentili, vista l’assenza di Di Lorenzo convocato nella Nazionale Under 21. In mezzo al campo la formazione non è poi così scontata, diciamo che, dopo la gara di personalità contro il Padova, Rigoni è una presenza sicura. La scorsa settimana, Castori, dopo aver studiato i movimenti dei difensori avversari, ha schierato in attacco Gerardi dietro Di Michele; vedremo come si muoveranno gli attaccanti col Palermo, fermo restando l’imprescindibile presenza del capitano.

Concetti a parte merita la questione portiere, anche in questo caso vogliamo andare controcorrente.  Benassi è un buon portiere, da queste quattro righe lo sosteniamo ed incoraggiamo in vista di una gara difficile come quella di domani. Lui è uno di quelli che ci rende competitivi, neanche sul portiere rinunciamo alle nostre teorie estive. Il Palermo ha un paio di assenze in avanti ma, con l’organico che si ritrova, può essere considerato Belotti un titolare e, per esempio, Di Gennaro il sostituto? Il Palermo è la squadra favorita, la più forte del campionato, non c’è tanto da aggiungere. Serve tanta umiltà ed attenzione per andare a prendersi le occasioni che si presenteranno.

Il pre-partita lo vogliamo vivere come merita un anno centenario, cioè, ripercorrendo un pezzettino di storia moderna della nostra squadra. A tal proposito, c’è qualcosa che proveremo a non scrivere e che riguarda la prossima partita. Era l’anno 1987 quando Mariotto decideva la gara interna col Monopoli e nella partita successiva esplodeva la Reggina di Scala con un poker (4-1) sul Campania. Nel girone di ritorno ancora una doppietta in casa: cadono Casertana e Francavilla, con i risultati rispettivamente di 3-1 e 2-1 (con il barbuto portiere Zaninelli perplesso davanti al sale gettato da Pino Diara, ma dopo 5 minuti arrivò il gol). Nel campionato 1994/95 la Reggina batte il 30 dicembre il Sora (3-0) nell’ultima del girone d’andata e l’8 gennaio, nella prima di ritorno, la Turris per 3-0.

La storia continua con le giornate 14 e 15 del campionato di B. il 3 dicembre ‘95 il Brescia passa in vantaggio ma viene rimontato dal pari di Pasino e dal memorabile e liberatorio gol di Aglietti, entrambi realizzati sotto la curva Nord! La settimana dopo la squadra si esalta con doppietta di Aglietti, ancora gol di Pasino e Toscano. La Reggina si ferma sul 4-0 per non infierire, contro avversari di cui non ricordiamo* il nome. Il nostro racconto si conclude alle date del 2 e 10 settembre 2001, quando la Reggina batte il Como 4-1 e la Sampdoria 2-0 (posticipo serale).

Viviamocela così, con qualcosa di positivo dentro e la testa libera, proviamo a far entrare, nell’anno del centenario, qualcosa che difficilmente riesce. Forza Reggina!

* (neanche sotto tortura lo scriviamo prima)

N.B.: segue gesto apotropaico.

*   *   *

Intato stasera l'Italia ha giocato a San Siro contro la Germania, in amichevole, pareggiando 1-1 (Hummels all'8', Abate al 28') il tutto sotto gli occhi di Iddupaddi. Vedendo giocare dal vivo Andrea Pirlo e sentendo parlare di De Rose che può fare il regista davanti alla difesa i nostri istinti omicidi vengono a galla. Li sopiamo gustandoci il calcio dentro uno stadio che spesso ci ha regalato soddisfazioni pensando che uno dei prossimi obiettivi amaranto sarà espugnarlo!

NON GABBU E NON MARAVIGGHIA LIVE - Punizione per la Germania e Beppe Dossena la commenta così: "Non credo tirino almeno che non abbiano il cannone tra le gambe però nessuno tra Ozil e Kroos ce l'ha". Pensavamo fosse calcio, era un porno. NGNM!
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mercoledì 13 novembre 2013

IL PUNTO SULLA B

La tredicesima giornata del campionato di B è piena di sorprese: già nell’anticipo del venerdì sera lo Spezia passa sul Cesena con il punteggio di 2-1. Il resto del turno è disastroso per le “grandi”: perde il Brescia in casa contro l’Avellino (0-2), si ferma il Lanciano in casa contro il Siena, il Varese resuscita un Bari che non vinceva da una vita, perde l’Empoli in casa della Ternana a causa di un gol che lascia non pochi dubbi. L’unica squadra ad approfittarne davvero è il Palermo, che con un sonoro 3-0 si riprende la seconda piazza subito dietro alla capolista abruzzese che sembra ormai essersi fermata. Grande vittoria, ancora una volta fuori casa, per il Crotone, che batte il Carpi e mette ancora fieno in cascina nella migliore stagione (fin qui) della storia recente dei pitagorici. Seconda vittoria esterna di fila per il Pescara: la squadra di Marino trova continuità di prestazioni e risultati e si riaffaccia nei pressi della zona playoff. Pareggi a Novara (2-2) e Castellammare (1-1), mentre la Reggina centra i primi fondamentali tre punti della gestione Castori grazie a una vittoria in rimonta sul Padova.
Ragazzo di Bottega
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lunedì 11 novembre 2013

TATTICAMENTE REGGINA-PADOVA

Pressing alto, Gerardi avvia un recupero successivo perchè la palla viene passata dietro…

...ma in quella posizione sta coprendo Maicon che  costringe il difensore ad un passaggio frettoloso.

La Reggina è bella alta, si vede a sinistra Adejo, Rigoni che aveva chiuso in alto e, appena recuperata la palla che va a De Rose, ci sono Dall’Oglio in alto e Di Michele a destra che si ripropongono.

De Rose andando a destra ha visuale libera e 2 opzioni: tiro e palla a Di Michele. Sceglierà la prima soluzione ma il pressing e la istantanea riproposizione dell’azione ha fruttato una buona occasione.

Situazione di ripartenza del Padova, c’è Lucioni che aveva seguito l’avversario,  l’uomo in alto, Ciano, si propone visto che Di Lorenzo tiene bene le distanza accentrandosi.

Scatto a sinistra per mettere la palla in mezzo, intanto Di Lorenzo controlla l’uomo.

Parte il traversone basso e Di Lorenzo non lascia un centimetro di anticipo correndo dal lato giusto (quello della porta).

Capisce che Ciano ci arriverà prima, come velocità, ed allora sì che è giusto scivolare in area…

Compensa il mezzo metro di velocità persa con la copertura in scivolata che evita un gol.

Zandrini va a congratularsi per la chiusura.

Esempio opposto, cioè, di quando non si deve andare a terra in area. Non c’è nessun pericolo, la difesa è scherata, la distanza dal centrocampo è giusta. Ipsa è sull’uomo inizialmente.

Però si fa prendere la posizione in modo ingenuo, perché invece di lavorare sull’avversario va a cercare la palla finendo dietro.

Questa è la conclusione, con il pallone certamente colpito col piede destro ma in quella situazione dove l’area era ben coperta, non si devono compiere questi interventi.

L'avversario, Melchiorri, è furbo: sentendo l'intervento di Ipsa allarga la gamba sinistra non consentendogli di arrivare sulla palla.

Finisce in modo inguardabile con Ipsa che effettua  un tunnel  col corpo dentro l’area di rigore!

Palla bassa a Gerardi che spalle alla porta, dovrebbe stoppare e dare il tempo dei movimenti ai compagni, inceve cerca di girarla al volo per l’inserimento di Fischnaller (linea blu) che ancora è troppo dietro, colpisce col destro e prende il suo sinistro con la palla che va nella direzione indicata dalla freccia rossa.

Riparte  il Padova con un passaggio verticale.

La palla arriva all’uomo su cui c’è Adejo, la difesa è ben alta e stretta, però Ipsa decide di uscire…

...ma più che altro si disorientano in due e l’avversario con un tocco ad aggirare entrambi se ne va. Di Lorenzo percorre una diagonale difensiva molto efficace.

Questo fotogramma esprime meglio il pericolo corso.

Lucioni abbozza l’intervento cercando di ostacolare la corsa senza fare fallo (con mestiere). Di Lorenzo intanto chiude la diagonale cercando di prendersi la posizione tra l’attaccante e la porta.

A questo punto l’attaccante Melchiorri cerca il fallo da ultimo uomo perché ha capito che è difficile arrivare in porta, Di Lorenzo gli scivola via per arrivare nella posizione che vuole. 

Qui ha raggiunto l’obiettivo, è in posizione, l’avversario si sbilancia…

…e gli crolla addosso: fallo per noi! Bravissimo.

Altro rigore netto, stavolta per noi. Qui il cross è appena partito e già Ipsa è trattenuto.

Il cross passa, andrà su Lucioni, anch’egli spostato, ma la maglia di Ipsa è ancora trattenuta.

Il pallone torna verso Ipsa che a questo punto viene anche spinto.








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sabato 9 novembre 2013

SERIE B EUROBET 2013/2014, REGGINA-PADOVA 2-1

'NTO CULU A TUTTI (CHIDDI CUNTRA A REGGINA)
U PRIMU A MUTTI!
di Giuseppe Garibaldi

REGGIO CALABRIA – La Reggina torna al successo piegando 2-1 il Padova grazie ad una doppietta di David Di Michele che festeggia alla grande le 100 presenze con la maglia della Reggina. Nel primo tempo la fanno da padrone i tiri da fuori che si intrufolano tra gli sbadigli. Ci provano due volte De Rose e tre Pasquato ma i portieri, con qualche difficoltà (specie Zandrini), sventano le minacce. Quando non ci arriva il portiere Mazzoni è il palo a salvare il Padova sulla conclusione di Dall’Oglio al 28’. Ad inizio ripresa si sblocca il match: Ipsa abbatte in area Melchiorri ed il netto rigore è trasformato da Ciano. Reagiscono gli amaranto e trovano il pareggio con Di Michele, al 55’, grazie alla complicità del portiere Mazzoni. La squadra di Mutti a quel punto cerca di amministrare il pareggio mentre la Reggina, pur con molti limiti, cerca i tre punti e li trova grazie ad un calcio di rigore per fallo di Legati su Ipsa. Di Michele spiazza Mazzoni per il successo. Per la squadra di Castori è una vittoria che dà ossigeno dopo tre sconfitte consecutive e sabato sera sotto col Palermo. Gli ultimi appunti sulla partita le segnaliamo con umorismo: la media punti del neotecnico è superiore a quello precedente, mentre in classifica è stato raggiunto il Trapani “stellare”.


LE VOCI DEL DOPO GARA – Soddisfatto il tecnico amaranto Fabrizio Castori che ha pensato durante la settimana a lavorare piuttosto che a fare marketing: «C’era da fare un lavoro psicologico e fisico e la vittoria premia la nostra settimana. Il gioco non è il massimo ma miglioreremo pure quello. Ho levato Maicon per scelta tattica, lo stavo per togliere già nel primo tempo. Strasser non ha giocato perché non l’ho visto in forma e avrebbe rallentato la manovra giocando assieme a Rigoni, ma devo recuperarlo perché è un calciatore importante per noi».

Bortolo Mutti è di umore opposto: «La mia squadra è stata troppo remissiva». Il tecnico del Padova, in settimana, si era lamentato delle ingerenze subite quando ha guidato in Serie A gli amaranto (esonerato dopo otto giornate). Gigi De Canio, che gli subentrò, durante la gara d’andata dello spareggio con l’Atalanta mise fuori dalla porta l’allora ds Martino: il proverbio dice che chi è causa del suo male pianga se stesso.

David Di Michele è raggiante, elogia Castori e bacchetta la stampa da capitano vero: «La partita l’ha preparata benissimo: io ho giocato più avanti rispetto a Gerardi perché in settimana abbiamo studiato che la loro difesa saliva male, alzando solo i centrali ma tenendo bassi i terzini. Così io ho giocato più avanzato appunto per attaccare la profondità. Chi, oggi, non ha visto miglioramenti rispetto al passato evidentemente era distratto. Voi giornalisti avete detto che è stata una vittoria non bella, non giocando. Non sono d’accordo che abbiamo giocato male ma anche fosse così voi non siete contenti per la vittoria? E’ chiaro che dobbiamo migliorare, ma se non c’è felicità nella vittoria allora qualcosa non funziona. Ho scoperto stamattina che questa era la partita numero 100 con la maglia della Reggina. Sono orgoglioso di aver festeggiato con una vittoria, segnando una doppietta, da capitano, nell’anno del centenario: è veramente il massimo per chi indossa questa maglia».

Contento anche Giovanni Di Lorenzo: «Abbiamo fatto bene, il 4-4-2 è il modulo che più si addice a noi. Oggi c’erano novità di formazione ma nonostante questo in fase difensiva abbiamo rischiato poco o nulla. Non sono stato convocato in Under 21 perché sono andato con l’Under 20 ed il c.t. Di Biagio mi ha chiamato per spiegarmi i motivi». Annotiamo un grande recupero difensivo del giovane difensore nella ripresa quando ha fermato Melchiorri lanciato verso la porta in contropiede: alla sua età poche volte abbiamo visto difensori così forti, fuoriclasse esclusi.


I GIUDIZI – Zandrini sufficiente ed attento. Adejo sufficiente e costante. Di Lorenzo buono e determinante. Rigoni discreto e lucido. Lucioni discreto ed ammonito. Ipsa mediocre e bilanciato. Maicon mediocre e sfasato. De Rose mediocre e confusionario. Dall’Oglio mediocre e sfortunato. Di Michele ottimo e decisivo. Gerardi sufficiente e lottatore. Fischnaller discreto e puntuale. Sbaffo discreto ed incontenibile. All. Castori discreto e pratico.
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venerdì 8 novembre 2013

DOMANI REGGINA-PADOVA

NON MOLLEREMO MAI
di Gabriele D'Annunzio

La notizia del cambio relativo alle cariche societarie ha spostato, negli ultimi giorni, l’attenzione dal campo alle scrivanie: Pasquale Foti non è più il presidente della Reggina Calcio s.p.a. , la notizia è importante perché adesso dovrà essere chiamato “patron”, azionista di maggioranza, sicuramente non presidente. Cosa significhi questo avvicendamento sarà il tempo a chiarirlo, si tratta pur sempre di una società privata che, nell’espressione assembleare dei suoi soci, avrà trovato valide ragioni per queste nomine.  Sicuramente qualcosa porterà, gli scenari sono aperti, determinate scelte solitamente sono propedeutiche ad operazioni straordinarie.

In realtà le vicende societarie avevano preso spazio al campo già da tempo, infatti si è letto poco su temi calcistici,  tra i quali, ad esempio, le riapparizioni di alcuni elementi (Strasser, Rigoni) o addirittura l’apparizione di chi non aveva giocato neanche un minuto (Falco). Dal dopo Atzori si era preferito, per certo versi, seguire la moda del momento ed occuparsi della struttura societaria, legittimamente ma dopo un silenzio-assenso durato stranamente anni. La critica dei più ruota principalmente attorno alla figura di un Direttore Sportivo competente, che sappia dirigere chi va in campo, l’attività di scouting e chi allena, dando ormai per scontata la non corrispondenza del ruolo con le funzioni svolte da Giacchetta.

Nei casi migliori si è assistito a piacevoli lezioni di economia aziendale, applicata ad una società calcistica, che ci saremmo aspettati nei tempi delle vacche grasse, non oggi quando nella stalla è rimasta solo la paglia (forse). Il presidente ha gestito anni importanti, dove ha fatto tanto e sbagliato altrettanto, quelli belli sono coincisi sempre con una figura adeguata in panchina. Se proprio si deve contestare qualcosa di quest’anno è la scelta iniziale, alla luce delle distanze concettuali e programmatiche che ora sono emerse. Uno della sua esperienza non poteva prendere un allenatore che non condivideva, a torto o a ragione lo vedremo in seguito, l’obiettivo societario.

Ci sono esempi lampanti di allenatori-manager che mettono la società in buona luce. In serie A c'è una squadra, il Verona, che è quarto in classifica, ed è da quattro anni che vince. Avevano un DS dal 2010, Gibellini, praticamente  in conflitto perenne con Mandorlini (antipatico e tutto ciò che vogliamo, ma bravo) al punto che nel 2012 è andato via. Mandorlini è ancora lì, hanno un nuovo DS, Sogliano, dal 2012, ed il Verona continua la sua scalata. Il merito di questi quattro anni è di un DS come Gibellini "emarginato"  (quindi trattato come un problema) da Mandorlini o del nuovo, che lo scorso anno è arrivato con un progetto in corso e che ha ottenuto la promozione  come conseguenza di un percorso creato prima dall'allenatore? Nessuno dei due, il merito è del tecnico.

Ci sono certamente modelli societari dove le scelte sono condivise da un management sportivo, però esistono anche situazioni vincenti che hanno proprio nella figura dell’allenatore l’asse portante di tutta la gestione sportiva, altro esempio è Ventura al Torino. Basta azzeccare la scelta, come nel 2004, perché anche nel 2013 può funzionare. La ricerca di quella figura allenatore-manager finora è fallita, senza entrare nello specifico, sia col maturo (Novellino) che con i giovani  (Dionigi e Atzori), però non è sbagliata la ricerca di quella soluzione ma, appunto, semplicemente la scelta. Lasciare andare via Pillon, per poi richiamarlo dopo l’esonero di Atzori, significa aver commesso due, non uno, errori: 1) non riconfermarlo; 2) preso uno, in estate, che non era migliore di lui. Eppure lo avevamo scritto già alla fine dello scorso torneo ma purtroppo ci è cascato!

Adesso ci pare di aver ritrovato un pizzico della vecchia Reggina, cioè, quella società che interveniva  anche contro il parere della stampa (vedi Atzori). Appena arrivato, il nuovo tecnico, si è rammaricato della contemporanea assenza dei laterali; le sue parole sono state: “tolgo un difensore ed aggiungo un uomo più avanti”: significa che i cinque diventano quattro, o se preferite, dei tre ne rimangono due.  Il sistema di gioco è cambiato, la nuova disposizione in campo è il punto di partenza per la costruzione di un assetto più solido, con  lo sviluppo di intensità, innanzitutto nella prestazione difensiva e progressivamente della manovra. Il problema è che Castori è partito veramente dai fondamentali, da una squadra illogicamente lunga e larga che non apparteneva ai concetti moderni e che quindi da  rifondare con nozioni elementari.

Il suo inizio è stato caratterizzato dall’assenza dei laterali, fuori per infortunio, ma questa circostanza non l’ha posto al riparo da una critica spietata, che se può essere giustificata quando proveniente dal tifoso (irrazionale per natura), non è credibile quando è fatta dagli addetti ai lavori, a maggior ragione vale nei confronti di coloro che hanno sostenuto la precedente gestione. Castori ha trovato la squadra depressa e mal disposta in campo, da lì è dovuto partire. E’ inutile parlare di numeri quando siamo ancora all’abc, si dovrebbe avere la pazienza di aspettare almeno la pausa di gennaio per fare alcuni bilanci.

I cali denotati nei secondi tempi forse non sono solo frutto di apatia e poca tensione della squadra nella nuova gestione. Sembra che si stia intervenendo sul fattore atletico, dato per scontato prima dell’esordio. Il campo, sia contro il Pescara che a Latina, ha raccontato che l’ordine e la disciplina tattica sono scemate nella ripresa. La condizione psicologica è pessima, visti i risultati, pertanto rielaborare in maniera completa tale condizione psico-fisica, in ritiro, appare una scelta corretta e supportata da quanto si è visto.  L’organico lo riteniamo ancora valido, non sono le partite perse a farci cambiare idea. Si è partiti con l’handicap, è difficile persino sostenerla questa tesi, troppo facile il pessimismo e la rassegnazione, siamo cocciuti e non molliamo!

Per il futuro siamo moderatamente fiduciosi, in questa valle di lacrime, composta sicuramente da tanti tifosi che giustamente si sentono traditi ma anche da chi è nostalgico dell’amico da portare in giro per acquisire credibilità commerciale e da chi ha improvvisamente ritrovato una verve polemica dimenticata in passato. L’ambiente è delicato, siamo più o meno come in estate del 2006, quando ancora ci ritrovammo a difendere una società in difficoltà, che per il resto abbiamo sempre discusso, per assetto, scelte e comportamenti.

Come allora, i problemi ce li siamo creati da soli; come allora non ce la siamo sentita di fare gli avvoltoi. A chi è a terra porgiamo la mano, non i calci in faccia!  Adesso, come allora è facile dissociarsi, prendere le distanze. Noi ci stiamo dentro, dalla parte di chi è sotto critica feroce, lo facciamo per convinzioni calcistiche e valori morali.  Ci mettiamo i pensieri e la credibilità, così come abbiamo fatto quando è stato scelto Atzori, andando contro il dire comune. Sarà  che abbiamo visto qualche spiraglio di luce dentro e fuori dal campo, sarà che semplicemente non ci vogliamo rovinare il centenario, sarà quel che sarà … noi con ottimismo guardiamo avanti. Forza Reggina!
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LA PUNTATA

Rieccoci con la consueta rubrica a pronostici di Iddusapi. Nel palinsesto della tredicesima giornata di serie B spicca il derby tra Palermo e Trapani, due squadre dall’opposto stato di forma; paura di sbagliare ancora in campo a Bari e Novara, partite che si prospettano spettacolari a Cittadella e Brescia. Il colpaccio esterno potrebbe piazzarlo ancora una volta il Crotone: la squadra di Drago ha già vinto tre volte fuori casa, e gli emiliani fin qui non si sono certo dimostrati dei fulmini di guerra. Certamente non mancherà il divertimento, giocate responsabilmente e dopo i fischi finali, tutti a controllare!
Ragazzo di Bottega
*   *   *
BARI-VARESE X
BRESCIA-AVELLINO GOL
CARPI-CROTONE 2
CITTADELLA-PESCARA OVER 2.5
NOVARA-LATINA X
PALERMO-TRAPANI 1 HANDICAP
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martedì 5 novembre 2013

IDDUSAPI: IL PUNTO SULLA B

Nel venerdì festivo si torna in campo in serie B con nove partite, compreso un anticipo a mezzogiorno dal vago sapore di serie A (per l’orario): pareggia in extremis il Varese dopo che la Juve Stabia era riuscita a ribaltare l’iniziale svantaggio. Nel pomeriggio parecchie sorprese: spettacolari il 2-2 tra Crotone e Novara e il 3-3 tra Pescara e Brescia, impatta il Cesena in casa contro la Ternana, vince il Latina confermando la propria serie positiva. Si fermano Trapani (terza vittoria esterna per il Carpi), Spezia e (finalmente) il Lanciano, sconfitto di misura a Modena nell’incontro di metà pomeriggio. In serata un altro pareggio ad Empoli dove rimonta un Bari da tempo senza vittoria. Il sabato pomeriggio è appannaggio di Siena e Cittadella, che si dividono la posta nell’ennesima “X” di questo turno, mentre durante il pranzo domenicale oltre alla partita di A si gioca anche Avellino-Palermo, che termina con un netto 2-0 in favore dei rosanero. Lo stesso Palermo, l’Empoli e il Cesena sono adesso raccolti in tre punti, e la sensazione è che queste squadre potranno lottare fino alla fine per qualcosa di importante. In coda risale il Padova, mentre Siena (complice la penalizzazione) e Pescara sono ancora lì.



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