venerdì 14 febbraio 2014

DOMANI REGGINA-TRAPANI

Settimana ordinaria quella vissuta prima di Reggina-Trapani. Al governo è andato un rigorista che si ritiene preciso, colui che accusò Bersani di aver sbagliato un rigore a porta vuota, ma che adesso sta per calciare verso il centrocampo; parliamo di un parolaio che aveva sempre ricordato di voler diventare premier dopo un voto popolare ma, esattamente come il suo nemico, rottamato/baffuto/yacht-dotato, che autoproclamatosi “figlio di un dio minore”, a capo del governo è subentrato per ribaltone politico. A livello locale siamo sommersi dall’immondizia, tutto procede insomma. Ormai siamo abituati a vedere lo schifo e convivere con la puzza, nel frattempo che aumenta la Tares. Dispiace per i più piccoli che stanno crescendo in questo contesto, dispiace per gli anziani che ormai sono rassegnati. La generazione di mezzo dovrebbe, e forse vorrebbe, ribellarsi ma purtroppo il problema, tra il dire ed il fare, è rappresentato sempre da quei fatidici secondi dentro la cabina elettorale!

Tornando al calcio, aggiungiamoci che offriremo - gratuitamente - questo "disgustante" (costante e disgustoso) spettacolo anche ai circa mille trapanesi che troveranno posto nel settore loro riservato. La società ha proposto un’altra forma di agevolazione per un maggior afflusso allo stadio, Lucioni è stato squalificato in difesa, tornerà da ex Rizzato.

In settimana però è capitato pure che, prima ai microfoni di strill.it e poi in conferenza stampa, prendesse la parola l’avv. Gagliardi. Nelle sue parole vi è la certificazione delle nostre opinioni riguardo un certo andazzo dell’ambiente calcistico di quest’anno. In modo ironico sintetizziamo il tutto con l’immagine sottostante*, ben sapendo che tra quei banchi c’è anche tifo e passione amaranto. Il suo intervento ci libera comunque da ulteriori commenti, abbiamo ascoltato con attenzione e scritto una parte delle sue parole, che riportiamo fedelmente per come le ha dette, con alcuni passaggi evidenziati.

L’altra volta abbiamo chiuso in latino, stavolta la locuzione latina la usiamo come staffetta, tra il nostro pensiero datato e le sue parole: ubi maior minor cessat.  
  
Dall’intervista di strill.it: «E allora non consideriamo che quello che diciamo debbano essere solamente stilettate verso qualcuno, no. Perché se vogliamo poi andare a pensare a qualcuno, non sicuramente le stilettate non sono indicate verso chi ci ha preceduto come allenatore. Qualcuno la vuole mettere su questo piano, per farci trovare, così, contestatori verso il passato: non è vero. Io dico, invece, che se andiamo a valutare noi non ci prestiamo assolutamente ad amicizie di parte».

«Siamo stati chiamati dalla società a gestire una situazione difficile. Probabilmente le amicizie, che si sono curate prima, erano soltanto di convenienza, di chi vuole porci nella condizione di essere stilettanti e non lo vogliamo essere, normale no? Perché queste amicizie a Reggio si consolidano alla luce di risultati positivi ma, soprattutto, alla luce dei risultati negativi. Sapete perché? Perché quando Gagliardi fa il giornalista e dice che la Reggina è scarsa, guai pensare che la Reggina possa riprendersi, per quel giornalista. Oppure quando dice che Gagliardi è un allenatore bravissimo, se Gagliardi fa crack, insieme alla Reggina, guai… il giornalista di non dover vedere stilettate in quello che dice il successore. E questo un errore fondamentale».

«Lo dice il tecnico: bisogna eventualmente valutare, da giornalista, quello che dice il tecnico e poi, alla luce dei risultati, stabilire ed avere la forza di dire: il tecnico aveva detto errore. Noi, quando abbiamo assunto questa situazione, non abbiamo detto che assumevamo una squadra di pigroni e di scarsi. Però c’è stato rinfacciato che mettevamo la faccia lì dov’era difficile metter la faccia».

«C’è stato qualcuno che ha detto: adesso viene il bello, che siete subentrati voi. Ma noi questo a Foti non lo abbiamo chiesto assolutamente, Zanin stava facendo un lavoro meraviglioso per la crescita di giovani presso il settore giovanile, come altre volte non era successo, Gagliardi girava per il mondo, normale, e faceva arrivare dei giocatori che poi sono arrivati, l’ultimo Pambou, e messo a disposizione di Zanin».

«E io purtroppo mi appello a quelli che stanno aspettando che la Reggina perda, per poter dire: avete visto che poi voi non siete i salvatori della patria. A me non frega niente, eventualmente, né sfidarli, e non voglio sfidarli, né tantomeno pensare che il mio cuore non lavorerà fino alla fine per cercare di salvare la Reggina!».

In conferenza stampa: «Dal punto di vista ambientale si sta facendo qualcosa. Anche chi in TV o sui giornali parla male di noi, paradossalmente ci da una mano a fare meglio e a cementare il gruppo. Il fatto che voi ci facciate delle stilettate, ci stimola a fare sempre meglio e la cosa mi piace, perché prima di oggi, voi non l’avevate mai fatto, e questo è sintomo di una crescita di tutto l’ambiente».

(Piccole note a margine: in realtà per 6 giornate è stato fatto, eccome se è stato fatto… Inoltre oggi Gagliardi ha praticamente detto la formazione, viriti sa putiti sbagliari…).

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