sabato 12 dicembre 2015

Domani GELBISON-REGGIO CALABRIA

I DUE FUORICLASSE
Sbagliare è umano, perseverare è diabolico

Gabriele Martino
Oggi presentiamo la trasferta contro l’Asd Gelbison (dal nome del monte appunto Gelbison o Monte Sacro), squadra di Vallo della Lucania (poco più di 6.500 abitanti, uno dei quali ieri ha vinto 500.000 euro al “gratta e vinci”), nel Cilento ad una ottantina di chilometri a sud di Salerno. La squadra locale è in zona retrocessione, sotto di dieci punti in graduatoria rispetto all’Asd Reggio Calabria. In teoria, sulla carta, non dovrebbe rappresentare un grosso ostacolo ma siccome ne abbiamo già viste di tutti i colori andiamo cauti anche perché non mancano i motivi per farlo.

Dopo molte giornate ci si è liberati di molti elementi e ne sono arrivati tre. Procediamo per gradi, il primo della lista (per importanza) è Arena ovvero il goleador della squadra. La sua cessione ci risultava scontata da tempo, da quando si sono iniziati a lanciare all’ambiente segnali di poco impegno, svogliatezza del calciatore e, usando un termine che è stato molto in voga, “corpo estraneo”, sapevamo che l’addio era scritto. Il giusto tempo di cottura e via. Non è una novità qui da noi addossare le colpe a qualcuno per ottenere ciò che si vuole, cioè, non pagare più un certo ingaggio.

Chi ha la bontà di seguirci da tempo sa bene che non è nostra abitudine idolatrare calciatori, per ragioni obiettive vista l’evoluzione del calcio verso il business e per mancanza di casi concreti di atleti capaci di trasmettere certi sentimenti. Il caso di Arena è emblematico poiché stiamo parlando di un giocatore (di valore per la D) cui si è affidata sempre la palla e sostanzialmente gli si è detto fai tu perché altrimenti non sappiamo cosa fare. Un riferimento per tutte le volte che si è messa palla a terra, o meglio si è abbozzato un attacco, è diventato, agli occhi di tanti per colpa sua, un oggetto misterioso fuori contesto da mandare via.  Non ci strappiamo i capelli, il calciatore avrà avuto le sue difficoltà ma quando si manda via anche Riva, altro elemento cardine della squadra, che proprio adesso stava entrando in condizione, allora non c’è bisogno di ulteriori analisi. Bollati come deludenti entrambi soprattutto in relazione a quello che avrebbero dovuto dare in più visto il nome.

Ecco che allora visto il nome partiamo dal fuoriclasse in regia per composizione dell’organico che abbiamo: Gabriele Martino. Tolto Tiboni, utile alla squadra ma poco incline alle marcature (e lo sapevamo dall’estate, noi qui abbiamo fatto la media gol, cioè, 3 all’anno, in dieci anni di carriera) il nulla, da Ventrella in avanti tutte le sue scelte sono state sbagliate.

Francesco Cozza
Fuoriclasse numero due: Francesco Cozza. Ha avuto 14 (quattordici) giorni di tempo per preparare e poi pareggiare una partita col Noto e far vedere nient’altro che il lancio lungo per Tiboni! Si dirà che il campo non permetteva altro, infatti nei campi in sintetico invece abbiamo sciorinato da favola.

Dopo i movimenti di mercato, di cui parleremo, contro il Gelbison, per le regole degli under, che a Reggio da testoni non abbiamo capito, loro, i fuoriclasse, dovranno schierare Ventrella se mandano in panchina Maesano!

In sintesi, ad oggi: via D’Angelo, Condomitti, Pescatore, Dentice, Arena, Riva, Russo e probabilmente alcuni che giocheranno domani; dentro Cane, Forgione e Foderaro. Dunque tre elementi in entrata, onesti giocatori di D, tra cui il più forte ci è sembrato proprio l’ex Palmese Foderaro che però ha trentaquattro anni compiuti. Un puntello del genere può avere soltanto un senso, visto che l’investimento non esiste in questo caso, cioè, rincorrere un risultato in questo campionato. Abbiamo tentato di proporre qualcosa di diverso anche noi, cercando di essere costruttivi (Gallon), ma evidentemente non siamo in grado di capire determinati meccanismi oppure il calcio è un’altra cosa.

Mimmo Praticò
Finiti i fuoriclasse rimangono i dirigenti che hanno lanciato la campagna dei mini-abbonamenti di tre gare con l’invito a credere alla rimonta e poche ore dopo il solito risultato deludente cosa hanno fatto? Rivoluzione! Ma non partendo da chi sta gestendo la squadra, come logica vorrebbe e risultati imporrebbero, ma dagli interpreti scelti e schierati dai due fuoriclasse a loro volta scelti dai dirigenti in avvio. Sbagliare è umano, perseverare diabolico. Ciò che si sta vedendo è in linea con le dichiarazioni, ovviamente non condivise da questo spazio, del presidente: campionato dignitoso, non vogliamo illudere nessuno, prima si sfoltisce la rosa poi gli acquisti. Tutto ciò che stiamo sentendo, dagli altri, e purtroppo non si sta verificando, è l’opposto: Reggio ha il dovere di lottare per il vertice, crediamoci, rinforzeremo la squadra.

Ultima riflessione riguarda la Reggina: ha fatto ricorso avverso la penalizzazione di otto punti, potrebbe essere tranquillamente una questione di principio ma in più segnaliamo che quasi contemporaneamente, in questi giorni, è stato tolto dal sito internet il logo che era apparso tempo fa “Casa S.Agata” in luogo del vecchio che adesso è ritornato. Due indizi non fanno una prova, quando arriveremo a tre eventualmente vi terremo aggiornati…
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Uno scorcio del “Giovanni Morra” di Vallo della Lucania
Sono ventidue i convocati (tre dalla Juniores) del tecnico Francesco Cozza per la trasferta sul sintetico di Vallo della Lucania contro il Gelbison (inizio ore 14,30). Di seguito la lista.

 Portieri: Licastro (’95), Ventrella (’96)
 Difensori: Baccillieri (’98), Brunetti (’95), Cane, Carrozza (’99), Cucinotti, De Bode, Maesano (’96)
 Centrocampisti: Corso, D’Ambrosio (’97), Foderaro, Forgione, Lavrendi, Mangiola (’97), Roselli
 Attaccanti: Bramucci (’96), Ciccone (’97), De Marco (’96), Silvestri (’99), Tiboni, Zampaglione

Domani sera, come sempre, su Iddusapi il giornalino con il resoconto della partita, interviste, pagelle, risultati e classifiche per sapere tutto ma proprio tutto sull’Asd Reggio Calabria e sul campionato di Serie D. Lunedì invece spazio per il nostro seguitissimo “Tatticamente” per entrare dentro le viscere della partita. Non mancate!
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