domenica 30 marzo 2014

REGGINA, CLASSE E CUORE PER LA SALVEZZA

La Reggina ha pareggiato ieri 2-2 a Pescara al termine di una partita ben giocata dalla nostra squadra: due volte sotto quelli d’amaranto vestiti hanno trovato la forza per portare a casa un punto che può valere oro. La sconfitta del Novara nella gara di ieri sera a Cesena lima la distanza dai play out per la squadra di Zanin e Gagliardi: sono quattro i punti che ci separano dallo spareggio a dieci gare dalla fine, senza dimenticare che in questo aprile che sta per arrivare affronteremo Padova (fuori) e Cittadella (in casa) che ci superano in classifica. Oggi è rinsavito pure Tolic su Gazzetta del Sud: «La Reggina guidata da Zanin e Gagliardi ha conquistato 13 punti in 11 partite. Ciò significa che i danni erano stati fatti a monte, da altri». Eureka!

Tornando alla partita di ieri in pochi hanno notato la differente disposizione tattica degli amaranto che in fase di non possesso quando il Pescara iniziava l’azione si disponeva 4-3-3 con Sbaffo in mezzo a Di Michele e Dumitru. E’ stata la mossa che ha mandato in crisi la squadra di Cosmi nel primo tempo: i magnifici tre tenendo quella posizione in campo contro i tre difensori biancazzurri costringevano Belardi a lanciare lungo. A centrocampo, vista la disposizione delle due squadre, gli amaranto si ritrovavano con un uomo in più e quindi potevano far girare la sfera. Di Michele e Dumitru attaccavano la profondità, Dall’Oglio rimaneva vertice basso, mentre Maicon e Barillà fungevano da vere e proprie mezzali supportati dalle discese di Frascatore. Sbaffo a quel punto diventava il vertice alto del centrocampo diventando, tra le linee, quello capace di fare gioco.

Nella ripresa la squadra amaranto ha tenuto un baricentro più basso per due motivi: tattico ed atletico. Cosmi che ha chiesto a Salviato di salire con la palla e di giocarla con Ragusa che puntava sempre Frascatore; in questo contesto si è inserito il fattore atletico perché tre partite in otto giorni sono tante e nessuno là davanti aveva la forza di rincorrere Salviato ad inizio azione. Zanin e Gagliardi hanno provato a sistemare le cose inserendo Fischnaller per Sbaffo ma l’altoatesino non ha dato i frutti sperati almeno tatticamente. La partita aveva il suo canovaccio. Un grande cuore ha permesso alla squadra di portare a casa un pareggio importante. Ora sotto col Latina.

P.S.: Nelle pagelle di ieri abbiamo parlato di Dall’Oglio rivedibile sul primo gol. Il ragazzo non ha colpe specifiche, è Sbaffo che molla Brugman e la mezzala Maicon va a chiudere in ritardo su quel buco. Inoltre lo stesso Dall’Oglio ha battuto la punizione che ha portato alla rete Fischnaller. Il voto, quindi, passa da 5,5 a 6.


P.S. del P.S.: Durante “90° Minuto” questa sera è stato mostrato il grandissimo gol realizzato ieri da Re David Di Michele all’Adriatico. Prima di lanciare la pubblicità Franco Lauro parte così: «Andiamo ad un break pubblicitario però con il bello del calcio perché c’è una cosa meravigliosa da far vedere: come Immobile, Di Michele. Vediamo». Questo il commento di Carlo Longhi sulle immagini: «Andiamo a vedere Di Michele, Pescara-Reggina, guardate che bellissima rete, tutto al volo: bellissima! Anche in Serie B vediamo delle splendide azioni da gol». Alla faccia di chi vorrebbe il nostro capitano in panchina, come dice Gagliardi sarà Re David a fare i gol che ci porteranno alla salvezza!
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